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In ricordo del Prof. Davide Ferreri: il cordoglio di colleghi e studenti dopo i primi giorni di scuola

L’Istituto si stringe in un profondo e partecipe dolore per la prematura scomparsa del caro collega e docente Davide Ferreri.

La perdita del Prof. Ferreri lascia un vuoto incolmabile tra i corridoi e nelle aule della nostra scuola, subito in questa prima settimana di scuola.Davide Ferreri

Educatore appassionato, collega stimato e presenza costante per generazioni di studenti, Davide ha saputo guidare con umanità, sensibilità e dedizione quanti hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino formativo e umano. Tutta la comunità scolastica — la Dirigenza, i docenti, il personale ATA, gli studenti e le famiglie — si unisce al dolore dei suoi cari in questo momento di grande sofferenza.

Per rendere omaggio alla sua memoria e al segno indelebile che ha lasciato in tutti noi, pubblichiamo di seguito i ricordi e le testimonianze del Prof. Alessio Piran, della classe 5BS e della studentessa Francesca Bocchio.

Il ricordo del Prof. Alessio Piran

Con queste parole, il collega e amico Alessio Piran risalta la misura, l'ironia discreta e la grande umanità che hanno contraddistinto la vita e l'insegnamento di Davide Ferreri:

"Parlare di Davide per chi fa il nostro mestiere, per chi ha condiviso con lui la passione per le parole e per i libri, potrebbe spingere a cercare citazioni altisonanti o formule solenni. Ma Davide era, prima di tutto, un uomo di una modestia e di una misura rare. La sua profonda cultura era qualcosa che non ostentava mai, un tratto discreto che si traduceva in quel'ironia sagace, elegante, sottile, con cui sapeva alleggerire le giornate e regalare un sorriso spontaneo.

Quando si affronta un lutto così rapido e ingiusto, dopo che si è già combattuto a lungo, è facile lasciarsi sopraffare dal vuoto. Eppure, se c'è un insegnamento che la presenza di Davide ci lascia, è che non dobbiamo misurare l’esistenza nell’ombra della malattia, ma nella luce che riusciamo a mettere nei momenti spensierati che ci è dato condividere.

Negli anni trascorsi insieme come colleghi e come amici, Davide ci ha mostrato che le cose belle non vanno rimandate. Un caffè preso nell’ora buca, una battuta scambiata nei corridoi, una discussione appassionata su un libro o semplicemente il piacere di stare insieme in leggerezza: sono questi i frammenti che restano, l'unica materia vera di cui è fatta la nostra memoria.

Alla fine, oltre le parole, le lezioni e i libri, l’unica cosa che restituisce davvero un senso all’esistenza è la nostra capacità di amare e di esserci gli uni per gli altri. Amare il proprio lavoro, certo, ma soprattutto amare le persone, con la gentilezza quotidiana e la bontà sincera che Davide incarnava in modo così naturale.

Ciao Davide. Grazie per la bellezza, la cultura e le risate che ci hai regalato. Continueremo a ricordarti così: leggeri, grati e vicini".

Il messaggio degli studenti della classe 5BS

Gli alunni della 5BS salutano il loro docente ripercorrendo la quotidianità delle sue ore di lezione, il suo impegno nel non lasciare mai indietro nessuno e l'impronta profonda lasciata nei loro cuori:

"Quando se ne va una persona il nostro pensiero va subito a ciò che avrebbe potuto fare se fosse ancora qua, al futuro. Ma dato che il futuro non è nelle nostre mani ed è impossibile conoscerlo in anticipo, penso che ciò su cui sia meglio concentrarsi in questi tristi momenti sia il ricordo. Io sono sicura che il professor Ferreri abbia, durante questi anni, lasciato a ognuno di noi un ricordo speciale. Ci ha dato la possibilità di esprimerci al massimo scrivendo attraverso i temi in classe e, ogni giorno, ci ha strappato un sorriso con le sue battute. Ogni volta che entrava dalla porta ("da dove altrimenti?" penso che ribatterebbe adesso) ci chiedeva se fosse una giornata si o una giornata no, ricevendo il più delle volte come risposta un no. Ma al di là di questo è sempre stato in grado di rendere la scuola più leggera, almeno nelle sue ore, e non si è mai risparmiato davanti a ogni nostra richiesta, ascoltando ogni volta i nostri problemi e cercando una soluzione che potesse accontentare tutti. Ciò che credo ammirassimo tutti di lui era la sua forza di volontà, che non dava tanto a vedere ma che sicuramente aveva e ha. Ricorderemo certamente il suo impegno a non lasciare nessuno indietro e l'amore per il suo mestiere, raro da trovare. Porteremo nel cuore ogni suo gesto, pensiero, la sua gentilezza e bontà d'animo, anche se ci mancheranno estremamente. Se insegnare significa lasciare un segno sappia che lei ne ha lasciato uno profondo, che non verrà cancellato da una semplice folata di vento, ma nemmeno dall'impeto del mare.

Grazie prof.

La sua 5^BS"

La testimonianza della studentessa Francesca Bocchio

La studentessa Francesca Bocchio affida al ricordo di una lezione speciale, guidata dalle note di Vasco Rossi, una profonda riflessione sul senso della vita e sull'eredità umana ricevuta dal Prof. Ferreri:

"Voglio ricordare una delle tante lezioni con il Prof. Ferreri. Entrò in classe dicendo che voleva farci ascoltare alcune canzoni, tra cui "Un Senso" di Vasco Rossi, alla quale sono molto legata essendo Vasco il mio cantante del cuore.

La canzone parla del bisogno innato che l'uomo ha di cercare un senso alle cose, alle situazioni, al dolore, al futuro o a ciò che è già passato. Il Professore ci chiese quale fosse, secondo noi, questo senso degli eventi che ci accadono e, soprattutto, della vita. Una domanda profonda, che può avere infinite risposte, tanto che abbiamo trascorso l'intera lezione interrogandoci nel tentativo di trovarne una.

La verità è che non esiste un senso unico e assoluto, valido per tutto e per tutti, e va accettata l'inesistenza di una risposta universalmente uguale perché ognuno di noi sta percorrendo un cammino differente.

Eppure, negli anni, avendo avuto la fortuna di conoscere una persona splendida come il mio caro Professore e purtroppo avendola persa prematuramente e ingiustamente, posso dire che questa esperienza mi ha fatto comprendere qualcosa di quel senso di cui tanto discutevamo. Grazie a lui e ai suoi insegnamenti, non solo culturali ma di vita autentica, ho capito che il senso della vita sta proprio nel saperla apprezzare. Anche quando ciò che ci viene dato non corrisponde a ciò che vorremmo vivere, dobbiamo comunque saperlo accogliere e avere il coraggio di affrontarlo.

Ma la vita è fatta anche di tanti momenti felici che a volte tendiamo ad accantonare, lasciando prevalere quelli dolorosi… non dovrebbe essere così perché quei momenti sono così importanti e preziosi che devono darci la forza per andare avanti perché, come dice Vasco, "domani è un altro giorno e arriverà!".

Francesca Bocchio, 5BS - "Chicca", come mi chiamava il Prof. Ferreri"