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EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ - progetto di Istituto

 PROGETTO DI

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ

ISTITUTO "UMBERTO ECO" 

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ A.S. 2025/26

legalità 25/26 generale

Primo incontro:

27 OTTOBRE ore 15-17 | piazza Matteotti 29 | Aula magna 

legalità 25/26 primo incontro

Reportage I° incontro IV edizione
“Corso di Educazione alla Legalità”

In data 27 ottobre 2025, nell’aula Magna della sede Plana dell’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Eco”, si è svolta con grande partecipazione l’inaugurazione dell’evento inserito nel progetto “Corso di Educazione alla Legalità”, promosso dall’Istituto.
L’evento, tenutosi dalle 15:00 alle 16:00, è stato incentrato sulla lettura dei primi 12 articoli della Costituzione Italiana, a cura “delle ragazze e dei ragazzi della Legalità”, accompagnata dall’orchestra del Liceo Musicale, diretta dal Professor Enrico Pesce.
Gli articoli sono stati arricchiti da riferimenti musicali, a sottolineare la loro profonda rilevanza.
L’incontro si è aperto con l’esecuzione del “Canto degli Italiani”, l’Inno Nazionale scritto da Mameli e musicato da Novaro.
Dopo la lettura degli articoli 1 e 2 della Costituzione, è stata eseguita la composizione di Ennio Morricone “Se tu fossi nei miei occhi per un giorno”, tratta dal film “Nuovo Cinema Paradiso”. Il commovente brano ha coinvolto i partecipanti a riflettere sul valore della democrazia e sulla centralità dei diritti inviolabili dell’uomo.
Alla lettura degli articoli 3 e 4 della Costituzione è seguita una nuova esibizione dell’orchestra del nostro Istituto, che ha interpretato un brano strumentale scelto per sottolineare i temi della dignità, dell’uguaglianza e del lavoro.
Gli articoli 5 e 6 della Costituzione hanno guidato la platea nella riflessione sulle fondamenta democratiche e sociali del nostro Stato, ponendo l’accento sul valore dell’unità, del rispetto delle autonomie locali e della tutela delle minoranze linguistiche.
Dopo la lettura, l’esecuzione di un brano di Ennio Morricone ha contribuito a creare un momento di intensa partecipazione emotiva, sottolineando la profondità dei principi appena evocati.
Gli articoli 7 e 8 della Costituzione sono stati accompagnati dal brano musicale “Io che non vivo (senza te)” di Pino Donaggio.
La lettura degli articoli 9, 10, 11 e 12 della Costituzione ha concluso la rassegna dei principi fondamentali.
Le parole dell’articolo 11 ,che proclama il ripudio della guerra e l’impegno per la pace, hanno trovato un’eco potente nelle note di “Hallelujah” di Leonard Cohen.
L’evento si è concluso con l’esecuzione dell’Inno Nazionale.
Vi sono stati quindi i ringraziamenti ai ragazzi dell’orchestra del Liceo Musicale, alle ragazze e ai ragazzi della Legalità, ai professori che hanno reso possibile l’evento e alle autorità presenti. In chiusura di questo primo incontro di Educazione alla Legalità, si è voluto concludere con l’esecuzione del brano “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, un invito gioioso a riflettere sulla libertà e sul rispetto reciproco.

Sara Mandirola, Classe 3AE
a nome del team di “Educazione alla Legalità”

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Secondo incontro:

28 NOVEMBRE ore 15-17 | piazza Matteotti 29 | Aula magna 

Reportage II° incontro IV edizione
“Corso di Educazione alla Legalità”

In data 28 novembre 2025, nell’aula Magna della sede Plana dell’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Eco”, si è svolto il II incontro del progetto “Corso di Educazione alla Legalità”, promosso dal suddetto Istituto. 

L’evento, tenutosi dalle 15:00 alle 17:00, è stato incentrato sul ruolo dell’associazione “Libera Contro le Mafie e per la Pace” all’interno della nostra società. L’apertura è stata affidata alla professoressa Antonella Pintus, vicepreside dell’Istituto “Umberto Eco”. Dopo aver portato i saluti del Preside, la professoressa ha ringraziato i ragazzi dell'Associazione Libera per la loro partecipazione, sottolineando con orgoglio come essi fossero ex studenti del Liceo. Ha, inoltre, messo in luce il ruolo della scuola non solo come luogo di apprendimento delle nozioni curricolari, ma anche come palestra di insegnamenti più concreti, quali l’impegno sociale.
Successivamente, è intervenuto il professor Matteo Zaccaro, segretario della consulta giovanile della città di Alessandria. Il professore ha condiviso la sua esperienza diretta con alcuni alunni collaboratori di giustizia, evidenziando come le associazioni mafiose tentino di sottrarre il diritto all’istruzione ai giovani, attirandoli con la falsa promessa di denaro e di un facile riscatto sociale.
Ha poi preso la parola Fabio Lenti, referente provinciale dell’associazione Libera di Alessandria. Lenti ha calorosamente invitato gli studenti a unirsi all’associazione e ha raccontato il suo percorso personale, iniziato nel 2019 con la partecipazione alla manifestazione del 21 marzo a Novara, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
All'incontro era presente anche Vera Di Cianni, referente del presidio di Libera di Alessandria, che ha condiviso la propria esperienza. Il suo coinvolgimento in Libera è nato anch'esso nel 2019, in seguito a una gita sul territorio che l'ha portata in particolare al Complesso Monumentale di Santa Croce e alla Cascina Saetta a Bosco Marengo (AL).
Quest'ultima, ha spiegato, è il primo edificio confiscato alla mafia in provincia di Alessandria, oggi riutilizzato come tensostruttura con annessa serra idroponica e laboratorio didattico.
Nel corso della presentazione, è stata anche illustrata la storia dell'associazione di volontariato Libera, nata nel 1995 grazie all’impegno di don Luigi Ciotti e riconosciuta dallo Stato nel 2017. Come ribadito da Fabio Lenti e da Vera di Cianni, è possibile partecipare alle attività a partire dai 15 anni, spesso anche attraverso il coinvolgimento in progetti scolastici.
Inoltre, è stata spiegata l’evoluzione storica della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: in una commemorazione della strage di Capaci, la madre di una delle vittime della scorta chiese a don Ciotti di ampliare il ricordo a tutte le vittime delle mafie, non limitandolo solo a quelle più note.
È stato presentato anche il Presidio studentesco, fondato nel 2019 in memoria dei giornalisti slovacchi Ján Kuciak e Martina Kušnírová, assassinati nel 2018 a seguito delle indagini che avevano rivelato un collegamento tra l’Ndrangheta – considerata una delle organizzazioni criminali più influenti e ben finanziate al mondo – e il governo slovacco.
Gli intervenuti hanno, inoltre, fornito informazioni pratiche, spiegando che l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei Beni Confiscati (ANBSC) rende pubbliche tutte le particelle catastali dei beni confiscati in Italia e evidenziando che, per la mancanza di fondi, questi beni non vengono sempre riutilizzati a favore della collettività.
Infine, è stato chiarito che la Mafia è presente anche nel territorio di Alessandria, poiché retroporto di Genova dunque crocevia strategico.
Per contrastare e far conoscere questo fenomeno, è stato ribadito quanto sia di fondamentale importanza parlarne in tutti i contesti sociali.

Sara Mandirola, Classe 3AE
a nome del team di “Educazione alla Legalità”

Legalità II

Legalità II

Legalità II

Legalità II

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Terzo incontro:

26 GENNAIO ore 15-17 | piazza Matteotti 29 | Aula magna

Reportage III° incontro IV edizione
“Corso di Educazione alla Legalità”

Oltre la finzione: la criminologia tra realtà sociale e prevenzione
Il 26 gennaio 2026, presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Eco”, si è tenuto il terzo appuntamento della IV edizione del “Corso di Educazione alla Legalità”.
L’incontro, dedicato alla figura del criminologo nella società attuale, ha visto come protagonisti il Dott. Daniele Scarscelli, esperto in sociologia della devianza, e il Dott. Fabrizio Russo, criminologo e psicologo dello sviluppo.
L’intervento ha permesso di scardinare l’immagine del criminologo spesso filtrata da film e serie TV, restituendo la realtà di una disciplina multidisciplinare che fonde psicologia, medicina legale e biologia. L’analisi si è concentrata sulla devianza, descritta non come un destino genetico, ma come il risultato di scelte maturate in contesti di isolamento o dinamiche di gruppo. Attraverso lo studio della scena del crimine, i relatori hanno illustrato come sia possibile tracciare l’identità dell’autore, distinguendo tra l’offender organizzato, lucido e metodico, e quello disorganizzato, spesso vittima di fragilità psichiche o storie di prevaricazione.
Un punto centrale del dibattito è stato dedicato alla teoria dell’etichettamento di Goffman: è stato spiegato come il giudizio sociale possa condizionare l'identità di un individuo, spingendolo verso una carriera criminale. In questo contesto, è emerso con forza il ruolo delle istituzioni: come previsto dalla Costituzione, la pena deve tendere alla rieducazione e non alla semplice segregazione. La prevenzione passa quindi attraverso l’integrazione e il rafforzamento dei legami sociali. Per chi desiderasse approfondire, sono stati consigliati testi fondamentali come Anatomia della violenza di Adrian Raine e il Manuale di Criminal Profiling dello stesso Fabrizio Russo; come romanzi di formazione, tutti gli scritti di Dostoevskij e “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di M.Haddon. A conclusione di questo intenso momento di formazione, Emma Piccirillo ha espresso il sentire comune dell’Istituto con questo scritto, che teniamo a condividere: “Ringraziamo il Professor Russo e il Dottor Scarscelli per averci aiutato a capire quanto la nostra idea di questa professione fosse distante dalla realtà. Ci avete mostrato che questa disciplina non riguarda solo il crimine in sé, ma la comprensione profonda delle persone e delle dinamiche sociali, offrendoci nuovi strumenti per osservare il mondo con occhio critico e consapevole. Un ringraziamento speciale va al Dirigente Scolastico per aver sostenuto il progetto, e al gruppo dei "Ragazzi della Legalità” che, insieme ai docenti responsabili, hanno scelto e strutturato argomenti così preziosi per la crescita e la formazione degli studenti.”


Articolo redatto da Sara Mandirola, con il contributo di Emma Piccirillo, a nome
delle ragazze e dei ragazzi del team di “Educazione alla Legalità”.

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Quarto incontro:

20 FEBBRAIO ore 15-17 | Palazzo Borsalino, Via Cavour 84 (AL) | Aula magna

https://radiogold.it/news-alessandria/eventi/428107-educazione-legalita-liceo-eco-universita-piemonte-orientale-alessandria/

Reportage IV incontro IV edizione
“Corso di Educazione alla Legalità”

Luci e ombre dell'IA

In data 20 febbraio 2026, presso Palazzo Borsalino in via Cavour ad Alessandria, si è tenuto il quarto e ultimo appuntamento del progetto “Corso di Educazione alla Legalità”. L’incontro, tenutosi dalle 15:00 alle 17:00, è stato organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Eco” in collaborazione con il DIGSPES dell’Università del Piemonte Orientale.
L’apertura dell’incontro, dopo l’introduzione di Viktoria Taho, studentessa del team di “Educazione alla legalità”, è è stata affidata al Professor Saluzzo, Presidente del Corso di Giurisprudenza, il quale ha ringraziato il Professor Mazzola, responsabile per l’orientamento e il tutorato, per la proficua collaborazione instaurata con l’università. A seguire, proprio quest’ultimo ha preso la parola per evidenziare quanto oggi sia essenziale porre attenzione al legame tra l’intelligenza artificiale, il rispetto della legalità e i valori dell’educazione civica.
Infine la professoressa Pintus, vicepreside dell’Istituto “Umberto Eco”, ha confermato con orgoglio che il progetto “Educazione alla Legalità” continuerà nei prossimi anni a collaborare attivamente con l’UPO, mentre il Professor Mercurio, a nome dell’ICS (Istituto Cooperazione Sviluppo), ha ribadito l’alto valore formativo della giornata.
La parte tecnica e scientifica del pomeriggio è stata affidata al Dr. Luca Oneto, Professore ordinario di Machine Learning and Deep Learning e di Trustworthy Artificial Intelligence presso l’Università di Genova, dopo i saluti della dottoressa Fulvia Caterina Morsaniga, Primo Dirigente della Polizia di Stato.
Il professore ha illustrato come l’IA sia una tecnologia basata su principi semplici applicata alla risoluzione di problemi estremamente complessi, tracciandone la storia a partire dal contributo di Alan Turing durante la Seconda Guerra Mondiale. Se negli anni ’60 l’obiettivo era replicare il cervello umano, negli anni ‘80 si è passati al Machine Learning, ovvero alla creazione di sistemi capaci di imparare autonomamente da dati forniti. All’interno di quest’ultimo si è poi sviluppato il Deep Learning, che permette all’IA di generare nuovi contenuti. Nonostante i timori di nuovi periodi di declino, l’IA ha vissuto una aggiornamento costante dal 2010 a oggi, superando traguardi storici come la vittoria del sistema AlphaGo contro il campione mondiale Lee Sedol in Cina nel 2016.
Durante l’evento è stato anche approfondito il concetto di “pensiero” delle macchine attraverso l’esperimento della stanza cinese di John Searle, che evidenzia come i computer eseguano compiti senza una reale comprensione semantica a differenza del pensiero umano, che, sebbene più lento e dispendioso, è dotato di coscienza. Questa differenza fa riferimento al cosiddetto fast thinking, che le macchine replicano per risolvere problemi semplici velocemente.
Inoltre, il Professor Oneto ha chiarito che l’IA moderna, sviluppata da ingegneri e matematici, pesca informazioni in enormi masse di dati; proprio per questo motivo, è stato citato il Data Act europeo come strumento legislativo fondamentale per limitare l’uso indiscriminato delle informazioni, in un mercato dominato dagli investimenti di Cina e Stati Uniti.
L’intervento del docente si è concluso con una spiegazione tecnica sui modelli come ChatGPT, definiti classificatori multiclasse che suddividono il testo in blocchi di tre parole chiamati “token”. Il docente ha evidenziato l’attuale assenza di una rigorosa guida etica, richiamando le leggi della robotica di Asimov e sottolineando che la tecnica, unica forza in grado di autorigenerarsi all’infinito, può sfuggire al controllo umano se non vengono introdotti confini e orientamenti appropriati già nelle prime fasi della sua evoluzione.

Per finire, le studentesse Gisele Bacchella, Ginevra Davio, Rebecca Rossi, Gera Matilde hanno posto alcune domande al prof.Oneto; Angeka Stojkovska si è invece occupata della documentazione fotogafica dell’evento. Un grazie anche a tutto il lavoro organizzativo svolto dalle ragazze e dei ragazzi della legalità presenti: Federico Terragni, Greta Lanzillotta, Sara Abaidi, Uendi Firi, Dalila De Dominicis e Alessia Cadamuro.
Con questo incontro si è chiuso il ciclo di conferenze di “Educazione alla Legalità” per l’anno scolastico 2025/26.
Il 21 marzo l’appuntamento finale sarà, eccezionalmente, a Torino, per prendere parte alla manifestazione nazionale di Libera contro le mafie.

Sara Mandirola
a nome del team di “Educazione alla Legalità”

A seguire alcune immagini dell’evento:

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Quinto incontro:

21 MARZO 2026 | Torino | XXXI GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE

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Link alle edizioni precedenti

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ A.S. 2024/25

https://www.saluzzo-plana.edu.it/pagine/corso-di-educazione-alla-legalit-202425